Il Ponte del Diavolo. (Repost)

Mi viene in mente una storiellina che vi voglio raccontare.

In pieno medioevo, un pellegrino percorre una strada sconosciuta fra i boschi e deve passare su un ponte che e’ l’unico attraversamento di un orrido dirupo.

Proprio prima del ponte, il pellegrino incontra il diavolo che gli propone un patto:

“Ogni volta che attraverserai il ponte io raddoppiero’ i soldi che hai nella borsa ma tu mi darai 10 monete”

Il pellegrino, un po’ scettico attraversa il ponte sente dal peso che la sua borsa e’ raddoppiata e paga 10 monete al diavolo.

Poi, preso dall’avidita’, attraversa di nuovo il ponte, paga 10 monete, lo attraversa ancora paga 10 monete …. e cosi’ via per 7 volte.

Alla fine la sua borsa e’ vuota.

Come mai ?

Prima di capire perche’, cerchiamo di capire COSA e’ successo.

Se la sua borsa e’ rimasta vuota dopo aver pagato l’ultimo passaggio ( il settimo ) signififica che dopo l’ultimo raddoppio aveva esattamente 10 monete in borsa.
Ovvero, prima del raddoppio ne aveva 5.

Questo significa che al sesto passaggio il pellegrino prima di pagare il pedaggio aveva 15 monete. E prima del raddopio aveva 7,5 monete.

Ragionando a ritroso in questo modo si vede che:

Passaggio numero totale in borsa pagato prima prima del raddoppio

7

0 10 10 5

6

5 10 15 7,5

5

7,5 10 17,5 8,75

4

8,75 10 18,75 9,375

3

9,38 10 19,38 9,6875

2

9,69 10 19,69 9,84375

1

9,84 10 19,84 9,921875

Ovvero il pellegrino, prima di incontrare il diavolo, qaveva in tasca 9,921875 “crediti”

Da qui si capisce come sia potuto accadere quello che è successo: il diavolo ha chiesto al pellegrino una cifra leggermente superiore (neanche 8 centesimi di credito) a quanto aveva in tasca all’inizio del “procedimento”. Anche raddoppiando, ad ogni passaggio, la cifra che resta in tasca al pellegrino è sempre inferiore a quella che aveva al passaggio precedente.

La successione temporale della cifra posseduta dal pellegrino è “decrescente nel tempo in modo MONOTONO (ovvero non oscilla ne’ cresce: decresce sempre)

Una cosa di questo genere accade quando si va a chiedere un prestito tale che i suoi interessi superano gli introiti netti. ( Non a caso, questo tipo di prestiti viene chiamata “usura” ed è considerata un reato. )

Non c’e’ nulla da fare: se gli interessi superano gli introiti netti alla fine il risultato sara’ sempre ZERO. E’ solo una questione di tempo. Invece che sette passaggi, ce ne vorranno 8 oppure 9 oppure 10… ma alla fine si va sempre in rosso.

Se il pellegrino, per qualche motivo avesse attraversato un’altra volta il ponte si sarebbe trovato con un debito pari a 10 e se avesse attraversato una volta ulteriore, avrebbe avuto il debito raddoppiato ( – 20 ) e da pagare una cifra ulteriore di 10 monete per un totale di un debito di 30……

Controlliamo cosa sarebbe successo se il pellegrino avesse avuto anche solo 11 monete in borsa, ed il diavolo si fosse limitato a chiedergli sempre le solite 10 monete:

 

passaggio inizialmente  in borsa dopo il raddoppio pagamento rimanente
1 11 22 10 12
2 12 24 10 14
3 14 28 10 18
4 18 36 10 26
5 26 52 10 32
6 32 64 10 54
7 54 108 10 98

 

In questo caso avremo un guadagno! La successione temporale di proprietà del pellegrino è “crescente” (anche in questo caso è MONOTONA), ma, notate bene: il diavolo chiede MENO di quanto aveva inizialmente in borsa. Si può dire che in questo caso il pellegrino specula sul raddoppio ma ha le spalle coperte!
Nota bene: il diavolo non chiede mai una cifra inferiore a quella che il pellegrino ha in tasca 😉

Da qui si capisce che:

  1. meglio non credere alle promesse troppo rosee, che, di solito, nascondono una fregatura
  2. una volta che si va in rosso, a meno di un “aiuto dal cielo” (leggi: amici, parenti, genitori), si continuna ad andare in rosso senza speranza di miglioramento.( Vorrei fare una piccola nota: qualche volta alcuni amici che vengono in tuo soccorso sono meno amici di quello che sembra, magari invece di chiederti 10 monete come fa il diavolo, te ne chiedono 20 )
    Come evitare queste cose ?

Controllando molto bene, a tavolino, “a priori” e senza farsi influenzare dai propri convincimenti personali quello che si fa.

Ma mi rendo conto che specialmente l’ultima cosa e’ difficile da superare.

 

La storia continua….

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