Il Punto Centrale – 1 (Repost)

11.02.2013 10:44

Vi faccio un esempio che è sotto gli occhi di tutti.

Immaginate di avere la caffettiera sul fornello con il coperchietto aperto. Il caffè sale e spruzza sulla piastra di cottura tutto attorno al fornello. Non è possibile prevedere dove andranno a finire le gocce di caffè spruzzate via: ci son troppi fattori da considerare e molti sono sconosciuti ( per questo motivo si può dire che il sistema è “casuale” ).

Però… anche se togliamo la caffettiera dal fornello è possibile, in base a come sono cadute le gocce capire su quale fornello della piastra di cottura era messa la caffettiera.

Facile no ?

In parole povere questo è il metodo del GeoProfiling [pagina in inglese] sviluppato da Kim Rossmo [pagina in inglese]: in base alla localizzazione su una mappa di alcuni eventi, si può risalire alla posizione dell’origine di tali eventi.

La formula matematica sviluppata e’ la seguente:

Formula di Rossmo

A molti questa formula non dice nulla, ad altri dice tutto. Io mi trovo a metà fra questi 2 gruppi 🙂

Vediamo di spiegare come funziona senza usare notazioni di questo genere.

Il metodo sviluppato da Rossmo è tipicamente criminologico, ed è stato sviluppato per l’individuazione degli assassini seriali.

Le ipotesi principali su cui si basa questo metodo sono le seguenti.

  • il soggetto in questione agisce attorno a casa
    • agisce non troppo vicino a casa per non essere riconosciuto
    • agisce non troppo lontano da casa per non uscire dalla zona che conosce
  • cerca di far sembrare le sue azioni casuali.

In realtà, grazie a queste ipotesi, anche non volendo, si genera sempre uno schema, di cui la formula da una quantificazione numerica.

Nota bene: perché usare questa formulona invece che tracciare un cerchio che comprende tutti i punti ed andare a vedere nel centro ? Per vari facili motivi: nessuno è in grado di ripetere gli eventi sempre alla stessa distanza da “casa” e non e’ sua intenzione farlo! Una volta si allontana un po’ di più, una volta un po’ di meno, magari preferendo andare ad ovest piuttosto che ad est ( perché magari, ad est c’è il centro città e ad ovest c’è la periferia )… di conseguenza è necessario usare quella formula per “tener conto” di questi fatti.

Non pensiamo più ad una formula e pensiamo a qualcosa di concreto.

  • Possiamo immaginare di avere un nido di calabroni nascosti fra gli alberi in un ampio giardino.
    • Ovviamente questo nido di calabroni è lontano dai sentieri ( e quindi qui i calabroni non attaccheranno gli esseri umani, visto che non ci sono ).
    • I calabroni non si allontanano troppo dal nido per cercare i cibo, altrimenti diventa troppo difficile tornare al nido
  • I calabroni cercano il cibo tutto attorno al nido in modo da rendere massimo il territtorio dove trovarlo. Incidentalmente – mentre fanno questo – se incontrano un essere umano lo attccano.

Oh! Ma queste sono le stesse ipotesi fatte da Rossmo per sviluppare il suo metodo!!! Non viene da pensare che si possa usare questo metodo per trovare il nido di calabroni e “farli sloggiare” ? Infatti questo stato fatto da alcuni signori in inghilterra.

Fin qui tanti bei discorsi.

Vedremo in seguito cosa ho fatto di queste cose.

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