Piove, governo ladro!

«Dove piove ?! Qui, no. Magari piovesse….»

Stavo raccogliendo le idee per scrivere la seconda parte de “la teoria dei giochi” quando mi è capitato un fatto che mi ha fatto mettere in pausa quel post e scrivere questo.

Quante volte abbiamo sentito, detto e ripetuto questa espressione? Innanzitutto quando è nata ?

L’espressione Piove, governo ladro! è usata come bonaria parodia degli slogan contro il governo e in generale contro il potere costituito, colpevole di tutti i mali possibili e quindi anche della pioggia.

Secondo Alfredo Panzini (Dizionario moderno, 1905), la frase nacque come didascalia di una vignetta. Nel 1861 i mazziniani avevano preparato a Torino una dimostrazione; ma il giorno fissato pioveva, e la dimostrazione non si fece. Il “Pasquino” (una rivista satirica) pubblicò allora una vignetta di Casimiro Teja rappresentante tre mazziniani al riparo della pioggia dirotta e ci mise sotto la legenda: “Governo ladro, piove!”. L’espressione divenne poi il motto della rivista.

(cit. wikipedia)

Voglio prendere spunto da questa espressione arcinota per “stigmatizzare” l’utilizzo che viene fatto da molti di frasi e modi di dire, che sono nati con fini umoristici / non-sense e che spesso vengono presi come delle verità indiscutibili ( e guai a chi le mette in dubbio!! ).

Perché questo post ?

Perché, come accennavo prima, l’altro giorno, alla fermata del bus mi è capitato di stare accanto a due persone che discutevano del più e del meno. In mezzo a quello che Manzoni avrebbe definito “discorso circolare” ( ed in quel caso di circoli ne avevano già “disegnati” parecchi ) mi è capitata di sentire affermare una cosa che per me non stava né in cielo né in terra. Ma non così sembrava essere per chi l’ha fatta ( il quale in quel momento si lamentava del caldo opprimente e dell’aria non tersa che avvolgeva la zona ):

 Che tempo da terremoto! Per forza che voi avvengono tutti questi disastri e calamità: con tutto questo inquinamento per forza che poi ci sono tutti ‘sti casini ( ovvero terremoti e frane N.D.R.) !!!

SI, avete capito bene! Il signore suddetto stava affermando che la causa dei terremoti e dei dissesti geologici era l’inquinamento. Inutile dire quale considerazione ho avuto – ed ancora ho – dell’autore di una fallacia simile.

Chi volesse sapere cosa significa questo termine può guardare la pagina di wikipedia “fallacia di brutta china“, dove in modo formale è spiegato cosa sia e perché sia sbagliata – ma come ormai dovreste sapere, dove c’è un tipo di errore, ce ne sono altri simili, che sono catalogati qui: “Catalogazione delle fallacie

Troppo formale per voi ?

Vediamo di spiegarlo con altre parole

Prima di tutto cerchiamo di non confondere fra loro cause ed effetti, come cerchiamo di non confondere fra loro delle semplici casualità.

Ad una lezione di medicina cui mi capitò di assistere casualmente ci fu un docente ( di cui non ricordo il nome ) che disse qualcosa del genere:

Imparate a guardare bene e a trarre le conclusioni giuste! Spesso, se si confondono le cause con i sintomi di una malattia, si prendono delle cantonate storiche alla faccia della salute del paziente. Per fare un esempio banale: se notate che il vostro paziente ha due dita gialle ( indice e medio ) significa che fuma e questo può provocargli a lungo andare degli scompensi cardiaci. Ma non c’è relazione fra le dita gialle e gli scompensi – può darsi che il vostro fumatore abbia una funzionalità cardiaca perfetta. All’opposto l’assenza di dita gialle non implica l’assenza di scompensi cardiaci: il paziente può averne per altri motivi – genetici o alimentari, ad esempio – oppure si può lavare accuratamente le mani.

Inoltre GUAI a confondere la causa con un effetto! In questo caso il fumo è la causa dello scompenso cardiaco, ma se non si capisce questo, si può finire per concludere che lo scompenso cardiaco comporta la comparsa delle dita gialle.

Capite quello che vi voglio dire ?

Quando si fa una sequenza di affermazioni per dimostrare che la propria tesi è vera occorre che tali affermazioni siano congruenti fra loro, e quello che a colpo d’occhio pare sensato, non é detto che lo sia davvero. Ricordatevi che ai suoi tempi [temporibus illis] la terra era considerata piatta, perché se così non fosse stato, ci sarebbero stati degli antipodi e gli abitanti degli antipodi sarebbero caduti nel vuoto! Tutto questo è evidentemente falso! Finora, infatti, nessuno in Australia e Nuova Zelanda è mai caduto nel vuoto! 😀

Un altra affermazione errata è quella che viene fatta da tant giocatori al lotto, alla roulette o a giochi simili:

Punta su quel numero perché ormai non esce da parecchio tempo!

Niente di più sbagliato!!! Questa è un esempio classico de la cosiddetta “Fallacia dello scommettitore“: sembra sensato giocare un numero che non esce da molto, ma come dicono i Croupier: “la roulette non ha memoria” ( e spesso non è solo la roulette a non avere memoria, ma anche specialmente chi insiste nei propri errori ). 😉 Anche se il vostro numero fortunato non esce da oltre cento lanci, la probabilità che esca al prossimo è sempre una su trentasette!!!

Partire da basi sbagliate porta, prima o poi, a fare delle affermazioni che si auto contraddicono oppure che sono evidentemente paradossali, tipo quello che si ha affermando che la terra è piatta o piove perché il governo è ladro oppure che il governo è ladro solo quando piove [ premesso che tutti i governi presenti, passati e futuri sono “onesti”, un eventuale ed ipotetico governo che sia “ladro”, non credo che si curi del tempo atmosferico per rubare…. o no ? 😉 magari preferisce rubare quando il tempo è bello che almeno è di buon umore 😉 ] o che il terremoto è dovuto all’inquinamento prodotto dalle autovetture e dalle fabbriche.

Ad esempio, immaginiamo un corteo di persone. Se dal corteo si allontana una persona, il corteo resta tale, un po’ più piccolo, ma sempre corteo. E così resta anche se si allonta una seconda persona. Possiamo continuare così fino a quando resta una sola persona. Ma una sola persona è un corteo oppure no ? Dipende dalla definizione che si da di corteo. Senza specificarla a dovere di giunge a questo pradosso che viene detto  “paradosso del sorite“. Ma non è l’unico paradosso. Per i più curiosi ecco un link dove trovare una lista di paradossi.

A questo punto che dire ? Occhio alle frasi fatte!! Solitamente incito a controllare che il cervello sia ben inserito prima di aprire bocca, e nel caso lo fosse, non lamentatevi! Siate ottimisti ogni tanto…. 😀

Per concludere: se anche i terremoti fossero prodotti dall’inquinamento… non avrebbe più senso darsi da fare per ridurre l’inquinamento piuttosto che pontificare sull’inquinamento alla fermata del bus ? 😉

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10 pensieri su “Piove, governo ladro!

  1. “Post hoc, propter hoc” mi pare pure che si dica. Se un evento segue ad un altro, ne è l’effetto.
    Mi sorprende che i personaggini alla fermata non abbiano parlato delle mezze stagioni… Ah, è vero, non ci sono più quindi di cosa vogliamo parlare?

    • Questa sarebbe una cosa che mi piacerebbe fare! IL problema e’ trovare i dati grezzi da analizzare ( cosa non impossibile ) ed il tempo per farlo ( gia’ piu’ difficile ). Altro problema e’ quello di portare a conoscenza le persone della cosa.
      Anche ieri da persone che vengono considerate di “cultura ampia e profonda” (alcuni docenti delle superiori ed affermati professionisti) ho sentito fare affermazioni che rientrano fra quelle enunciate in questo “coso”[post] che ho scritto.

      Accetto suggeimenti 🙂

  2. Pingback: Leggendo il giornale… | Num3ri v 2.0

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