Giornalini e Cappuccini

“Piccoli Numeri Crescono”

o anche “Il ritorno del Ladro di Bagdad”

 

Parlando con dei colleghi mi è capitato di sentire alcuni discorsi che mi hanno fatto tornare in mente il post, che avevo scritto qualche tempo fa: “Il ladro di Bagdad“. Ritengo giusto fare una “contestualizzazione” / “attualizzazione” del concetto, visto che non è stato capito. In quel post si parlava di piccoli numeri che sommati ripetutamente fra loro portano a grandi cifre. Avevo già specificato alcune cose invitando a prestare attenzione alle piccole spese ripetute, ma, mi pare di non essere stato abbastanza chiaro. Perchè questi “sottotitoli” ? Perché piccole cifre spese quotidianamente sul lungo termine diventano dei veri capitali. Tanto per fare un richiamo alla matematica dell’ultimo anno di superiori: il “calcolo intergrale” dice che grandezze considerevoli possono essere ottenuti sommando una serie di δx ( o dx ) piccoli a piacere (infinitesimi). Da questo concetto si sono svilippate tutta una serie di branche della matematica e della fisica che hanno portato a cose quali i televisori, i computer, i cellulari ed altre sciocchezzuole di cui possiamo fare “tranquillamente a meno”.

Ora con l’aiuto di un foglio excel vediamo di rimarcare il concetto attualizzandolo alla situazione di tutti i giorni.  Ritenevo che non ce ne fosse bisogno, confidando nell’intelligenza dei lettori, ma a quanto pare .. non è così 😦 . Mea Culpa!

Immaginiamo in via del tutto ipotetica che una “persona tipo” abbia alcune abitudini quale quella di comprarsi il giornale tutti i giorni, fare colazione al bar, uscire una volta al mese a fare una cena, un paio di volte la settimana uscire con gli amici per un aperitivo ed altre “innocenti abitudini”. Quanto gli costa questo a fine anno ? E dopo alcuni anni ?

Per capire questo useremo un foglio excell per fare delle stime di minima, ovvero delle stime le quali ci dicono che MENO di una certa cifra NON può aver speso: può aver speso di più ma non di meno. Supprorremo che i prezzi, anno per anno siano sempre gli stessi: ovvero non ci troviamo né in regime di deflazione, né in regime di inflazione dei prezzi.

Il foglio excell in questione ha questa struttura:

A B C D E
1 Parametri   Numero anni Costo Annuale

 

Capitale Risparmiato fino a quell’anno (fine anno)
2 Numeri in un anno 1  =$B$2*$B$3*$B$4

 =D2*(1+($B$5/100))

3 Costo singolo pezzo 2  =D2

=E2*(1+($B$5/100))+D3

4 Numero pezzi acquistati a volta 3  =D2

=E2*(1+($B$5/100))+D3

5 Interessi di banca % 4  =D2

=E2*(1+($B$5/100))+D3

6 5  =D2

=E2*(1+($B$5/100))+D3

7 6  =D2

=E2*(1+($B$5/100))+D3

8 7  =D2

=E2*(1+($B$5/100))+D3

9 8  =D2

=E2*(1+($B$5/100))+D3

10 9  =D2

=E2*(1+($B$5/100))+D3

11 10  =D2

=E2*(1+($B$5/100))+D3

12 11  =D2

=E2*(1+($B$5/100))+D3

13 12  =D2

=E2*(1+($B$5/100))+D3

14 13  =D2

=E2*(1+($B$5/100))+D3

15 14  =D2

=E2*(1+($B$5/100))+D3

16 15  =D2

=E2*(1+($B$5/100))+D3

17
18 Totale spese  =SOMMA(D2:D16)
19  Interessi di banca  =SOMMA(E2:E16)

 

 

Dove:

  • Numeri in un anno: quante volte in un anno si effettua quella spesa. Se è una spesa quotidiana si mette 365, se è settimanale si mette 52.
  • Costo del pezzo singolo: supponendo di comprare un giornale si mette il prezzo di copertina dello stesso
  • Numeri di pezzi acquistati in una volta: rimanendo nel caso precedente, se compriamo 2 giornali qui si mette 2
  • Interessi di banca: pari a quelli che mediamente si hanno tenendo in banca ( per non eccedere da nessun lato ho messo come interessi 2,4% annuo )

 

Se applichiamo in questo foglio di calcolo le spese che si sostengono per attività più comuni che l’italiano “medio” compie automaticamente senza neanche pensarci – tipo comprare il giornale, fare colazione al bar… e così via vedremo che dopo 15 anni le spese quotidianamente raggiungono dei valori notevoli. Talmente notevoli che possono fare la differenza fra potersi permettere di acquistare una casa, anticipando una buona percentuale del costo e NON potersela permettere.

Nota bene: nella lista seguente ho messo solo le abitudini quotidiane più “innocenti”, ma potrei aggiungere anche:

  • l’abbonamento della palestra,
  • le sedute al solarium,
  • le sedute dalla “massaggiatrice” tailandese,
  • il costo del campo di calcio o di tennis per la partitella settimanale,
  • il corso di meditazione Yoga,
  • il fine settimana a fare trekking,
  • e tante altre.

Ma siccome non sono facilmente quantificabili le ho omesse. Tanto già si può vedere che,  con queste poche cose le cifre ottenute sono considerevoli. Aggiungendo altre voci le cifre in questione non vanno a diminuire!

Calcolando il tutto per 15 anni avremo la tabella riportata sotto.

Nota bene: Il costo speso per ogni anno va moltiplicato per il numero di anni, mentre quello che abbiamo messo in banca va corretto con la formula degli interessi composti. Questo l’ho fatto nella prima tabella, calcolando gli interessi anno per anno, supponendo che gli interessi rimangano costanti per tutto il periodo del tempo.

  Prezzo unitario Spesa annuale Totale SE risparmiato
Cena fuori 80,00 16.800,00 20.881,61
Pasta e cappuccino 2,50 13.687,50 17.012,92
Quotidiano 1,50 8.212,50 10.207,75
Giornale sportivo 1,50 1.170,00 1.454,25
Fumetti 1,5 * 2 2.340,00 12.984,20
Aperitivo 7,0 * 2 10.920,00 12.984,20
Totale dopo 15 anni

53.130,00

75.524,93

 

75.524,93 € !!! Tanta roba !! Talmente tanta da comprarsi una casa piccola o risparmiarsi il mutuo su una più grande!!!

 

Una cifra di questo genere corrisponde a chiedere un mutuo per la prima casa di durata ventennale col tasso variabile del 2,4% rimborsandolo con una rata mensile di €396.54 (€4758,48 annuali – €13,04 al giorno; circa la spesa di giornale, colazione al bar, giornalini ed altro – ma….. occhio! Questa spesa si protrae per 20 anni mentre i nostri conti sono stati fatti su 15!!! 😉  )[ Valori calcolati su calcoloratamutuo.org ]. Vi conviene ? “Non mi fa la differenza” (Cit.) ?

Facciamo ora qualche considerazione. Ordiniamo qui di seguito  le spese dalla maggiore alla minore:

  1. Cena Fuori
  2. Pasta e cappuccino
  3. Aperitivo
  4. Quotidiano
  5. Fumetti
  6. Giornale sportivo

Paradossalmente, come si vede dai numeri sopra calcolati, l’abitudine di andare a fare colazione al bar costa quasi quanto invitare a cena il proprio coniuge una volta al mese in un ristorante di “media” qualità e costa pure di più che uscire col proprio coniuge per un aperitivo una volta a settimana. E poi ho omesso da questo conto – in quanto non ben quantificabile – l’abitudine di andare a prendere il caffè alle macchinette, di comprare la boccetta d’acqua al bar ( da 1 a 3 € a seconda dei posti dove si compra ) invece che al supermercato ( dai 0,2 ai 0,35 € a seconda di dove si compra ) e così via.

Può sembrare un discorso alla Zio Paperone, però, tutti noi, al contrario di lui, non possiamo contare su una disponibilità economica infinita ( o quasi tale ). Le nostre risorse a fine mese devono quadrare ed essere positive, che non abbiamo le miniere di metalli preziosi con cui poter rimpinguare il nostro conto in banca. Diffidate da chi dice “che qualche euro in più non fa la differenza”! Costui, i conti non li sa fare, o anche se li sa fare, se li fa tornare secondo come gli interessa che tornino. Evitiamo di fare scontate dietrologie che non sanno di niente tipo: ” Gli svizzeri si che sanno fare i loro interessi! ” Ne siamo proprio sicuri ? Ed in ogni caso, l’importante è che IO/noi non si resti al verde.

E’ vero: se non spendo, non gira l’economia.

E’ pure vero: che i soldi che metto da parte prima o poi li spenderò comunque.

Si tratta di scegliere su cosa spendere? Cosa si ritiene più importante: togliersi qualche sfizietto tutti i giorni o assicurarsi un futuro, non dico “agiato” e neppure “agevole“, ma per lo meno con qualche sicurezza ?

Potrei scrivere molto su questo argomento, che viene sintetizzato dal vecchio proverbio “Meglio un uovo oggi o una gallina domani?

Sono questioni di scelte, ovviamente.

Ma, una volta fatte, non si torna più indietro, perché ci vogliono anni prima di capire se si è fatta quella giusta o quella sbagliata.

Ed allora, come diceva mia nonna:Inutile piangere sul latte versato“.

 


 

Ogni riferimento a fatti, persone, cose,
complotti alieni o di altro genere, ideologie politiche,
credi religiosi di qualsiasi natura,
citazioni da Adam Kome_cavolo_si_chiama

sono puramente casuali e non volute!
In questo blog si parla solo di Num3ri!!

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