Chi vince al gioco? Lo dice la matematica

Come ho scritto altri post del mio blog ( Come vincere alla roulette” e seguenti ), nel gioco d’azzardo, che sia roulette, blackjack, poker o quant’altro, la fortuna conta ben poco.

E contano ancora meno i “sistemi”, specie se forniti dai siti – specie se sponsorizzati dal casinò on line. Ho già spiegato altrove che i sistemi si basano sui ritardi ed le frequenze preferite del gioco,  ma qualunque macchina da gioco ( roulette, dadi, slot machine ed altre ) che ha una memoria è una macchina truccata!

Quindi, a meno di essere un genio – come viene detto anche in questo articolo, che ribloggo con estremo piacere – chi vince è sempre il banco.

Perciò, se qualcuno volesse vincere al gioco, l’unico modo sicuro che ha per vincere è quello di essere lui il banco, cioè il casinò.

Se avete fiducia in voi stessi, diverso denaro da investire, fatelo pure, aprite un casinò, ma….. anche per gestire un casinò, occorre testa e non fortuna! 😉

Meditate gente, meditate!” (cit. Renzo Arbore – 1980 ) 😀 😀 😀

OggiScienza

luck-839037_1280 Nel gioco d’azzardo, il banco vince sempre, e le eccezioni sono davvero poche. Grazia alla matematica è possibile provarlo. Immagine Pixabay, Public Domain

COSTUME E SOCIETÀ – Si occupano di gioco d’azzardo dal 2009 e ne conoscono tutti i segreti, ma fuori ad aspettarli non c’è una Rolls Royce con autista. Il loro obiettivo non è sbancare il casinò, anche se hanno conosciuto e intervistato chi c’è riuscito. Paolo Canova, matematico, e Diego Rizzuto, fisico, sono comunicatori della scienza che si propongono di spiegare quanto sia matematicamente improbabile la vincita di denaro al gioco. Conferenze in tutta Italia, lezioni nelle scuole e – dal 10 marzo – anche un libro.

“Fate il nostro gioco” (Add Editore, 14 euro) è un vademecum per non lasciarsi abbindolare. «Sapevate che il Superenalotto, tra i giochi a estrazione, è il più difficile da vincere del mondo? C’è una probabilità su 622 milioni di…

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Un pensiero su “Chi vince al gioco? Lo dice la matematica

  1. Scrivo un commento rivolto a me stesso, ma che penso sia bene conoscano tutti.
    Visto che ho scritto “ma….. anche per gestire un casinò, occorre testa e non fortuna! “, davo per scontato che la gente che gioca fosse consapevole di non usare molto frequentemente la testa ma l’emozione. Eppure frasi del tipo “smetto quando voglio” indicano una dipendenza al pari di una qualsiasi sostanza che da dipendenza.Specialmente in coloro che ritengono di essere particolarmente capaci di inventare sistemi funzionanti ( e quindi di saper “usare” la testa ) in realtà la testa viene usata ben poco, in quanto al momento della giocata – specie noi italiani – ricorriamo a gesti di scongiuro che hanno tutto tranne qualcosa di razionale.
    In genere quando ho un problema penso a fare tutto tranne che a toccarmi le ….. ;).
    Se una persona pone mano alle “ghiandole” la testa non la usa, smettiamo di prenderci in giro!!!
    😀 😀 😀 😀

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