Ancora sulla Steganografia

Tempo fa avevo fatto un post che parlava di steganografia, cioè della tecnica di nascondere delle informazioni, all’interno di altre, all’apparenza inocue.

Ora ho trovato questo post, che vi riassumo, in cui si parla di questo argomento in senso lato.

Ve lo traduco:

Decabit: o la teoria della cospirazione che non c’era!

 

[LDX] ( il nome d’arte dello hacker/smanettone autore di questa scoperta N.D.T. ) come prima cosa ha notato alcuni strani suoni che uscivano dal suo ventilatore a soffitto, regolarmente, ad ogni ora ed ogni mezz’ora. Poi si è accorto che anche le luci avevano uno sfarfallio. Immaginando che ci fosse qualcosa dietro, ha costruito un circuitor che faceva da monitor alla linea elettrica e che effettuasse una registrazione per vedere se riusciva a decodificare questi oscuri segnali e per cercare di capire perché questi messaggi criptici sono stati trasmessi sulle linee elettriche. Naturalmente, sospettava dietro di esso ci fossero gli “Illuminati“.

Anche se non siete inclini a voli di fantasia, si potrebbe desiderare di tenere traccia dello stato della vostra linea di alimentazione perché può servire come una accurata base dei tempi di lungo periodo per sviluppare progetti , o perché si può capire qualcosa circa la salute generale della rete .

3696681480306491308Il circuito di [LDX] è così semplice che di più non lo può essere. A trasformatore  a corrente alternata (10v-AC) riduce la tensione di rete fino a qualcosa di ragionevole. Un partitore resistivo (R1-R3) abbatte ulteriormente questa tensione fino ad una che una scheda arduino riesce a manipolare, e poi un altro partitore di tensione regola il punto medio segnale  metà della gamma del convertitore analogico digitale di Arduino (R2-R4). Il segnale più-meno 10 V, quindi, oscilla solo tra 0 e 5 V.

SPOILER!

Dopo aver confermato che c’era un wiggle-frequenza superiore sovrapposta sulla frequenza base alimentazione di rete, ha contattato la gente della sua compagnia elettrica a Denver . ottenuto un suggerimento nei commenti al suo progetto da parte di qualcuno di nome [Denver]. Il sistema si chiama Decabit ed è utilizzato per controllare le luci di strada, caldaie ad acqua calda, e altre infrastrutture pubbliche che potrebbero voler essere accese in modo coordinato quando la corrente elettrica è a buon mercato o quando si fa buio. Il PDF che egli collega spiega tutto , in modo da poter appendere il cappello di carta stagnola al chiodo.

Ma noi continuiamo a pensare che sia un progetto divertente per poter “guardare dentro” le linee elettriche. Chissà cosa troveranno altre persone? Co-ispirazione!

Ovvero una informazione può essere trasmessa sovrapponendo una frequenza abbastanza elefata ad una frequenza relativamente bassa, a patto che l’ampiezza della frequenza più elevata sia ridotta ( circa il 10% ) di quella di frequenza più bassa.

Perché questo ? Perché in questo caso, la corrente che trasporta segnale deve differire poco da quella che lo trasporta per non causare danno agli apparati elettrici.  Ma ciò comporta anche una cosa: il segnale, viene mascherato all’interno del normale flusso elettrico, e a meno di sfortunate coincidenze, o di utenti che adorano “ficcare il naso”, nessuno se ne accorge.

Questa tecnica e’ detta “Powerline” che é una variante della FDM ( Multiplex a divisione di frequenza ). E non crediate che questa cosa sia una rarità. Nella comune ADSL che fornisce la connessione internet a casa sfrutta questo metodo, per non parlare delle reti cellulari e di tante “altre” cose che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni; un esempio fra tutti:la telelettura del contatore della corrente elettrica.

In questo modo, si possono veicolare:

oppure nelle più “esotiche:

questi dati possono trasmessi in chiaro oppure criptati analogicamente o digitalmente. Ma se non si sa come sono modulate queste informazioni, è come se fossero criptate. ( In realtà una delle prime forme di criptazione analogica dei segnali elettrici era utilizzare un diverso tipo di modulazione 😉 )

In pratica è una forma di steganografia anche questa. 😛

E si può tranquillamente dire che è una steganografia “forte” ( di cui è difficile rendersi conto e di cui è difficile capirne il contenuto ).

A questo punto ci si può chiedere quanti e quali dati transitano “sotto gli occhi di tutti” senza che questi ne abbiano sentore ? E, soprattutto, siamo sicuri che questi dati vengano letti solo da chi ne ha effettivo diritto ?

E qui si apre l’oceano delle possibilità: se non si hanno dati certi – o meglio “num3ri” – si può dire tutto ed il contrario di tutto… 😀

 

Advertisements

Un pensiero su “Ancora sulla Steganografia

  1. Pingback: Visto nel Web – 265 | Ok, panico

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...